#kiss4itgm

Irlanda arcobaleno, e l'Italia? La Chiesa: "il sì ai matrimoni Gay una sconfitta per l'umanita"

Irlanda arcobaleno, e l'Italia? La Chiesa: "il sì ai matrimoni Gay una sconfitta per l'umanita" 



I commenti post voto Irlandese fanno capire che in Italia non potremmo mai affidarci a un
referendum popolare per prendere posizioni in materia di diritti civili, dev'essere il governo a prendersi carico di questo compito, di far si che finalmente i diritti siano davvero uguali per tutti.
Il voto popolare sarebbe rischiosissimo,  la stragrande maggioranza della nostra popolazione, 3/4 appunto, è cattolica. 

E' di oggi il comunicato del segretario di Stato Vaticano Parolin che definisce il Sì alle nozze gay "una sconfitta per l'umanità". E quindi fomentando di pensieri omofobi le, già poco solidali, masse religiose, infuocate giorno per giorno dai loro piccoli (non per statura) uomini politici e giornalisti nazi-fascisti!



Percio' un governo, per altro forte di una  larga maggioranza ideologicamente laica e democratica è qua che dovrebbe prendere una ferma decisione per il bene culturale di questo paese.



Fabio Iodice
Presidente Ass. LGBTQ SAME LOVE ITALIA

#KISS4ITGM


"A KISS FOR ITALIAN GAY MARRIAGE" 

"UN BACIO PER IL MATRIMONIO GAY IN ITALIA"

"A KISS FOR ITALIAN GAY MARRIAGE" è un'iniziativa provocatoria, che ha lo scopo di screditare l'idea largamente diffusa che in Italia non sarà mai data agli omosessuali, la possibilità di sposarsi.
"Same Love" invita chi sposa la causa del diritto di matrimonio per gli omosessuali, a dimostrare il proprio sostegno scattandosi un "selfie", in cui ci si bacia o ci si scambia un gesto d'affetto, da pubblicare sui social network (Facebook, Instagram e Twitter) con gli hashtag : #kiss4itgm, 
"Same Love" apprezza anche chi sostiene l'iniziativa condividendo o riposando le foto ufficiali della campagna presenti sui nostri profili ufficiali.


#KISS4ITGM


#KISS4ITGM


#KISS4ITGM



Primo bacio gay dopo l'abolizione del ''Don't ask, don't tell''

Ore, giorni, mesi a bordo prima di rivedere e baciare la propria metà.





Siamo a New York e, secondo la tradizione americana i marinai appena attraccati in patria corrono a baciare l'amato/a. Marissa Gaeta scesa dalla Uss Oak Hill in Virginia, per prima nella storia della marina, bacia la sua fidanzata, che aspettava impaziente l'attraccare della nave. Sì, fidanzata: è stata infatti la prima nella storia a baciare qualcuno dello stesso sesso di ritorno dalla marina. Il suo nome è Citlalic Snell, ufficiale di marina come Marissa. Le due donne convivono da due anni.


Il “Don't ask, don't tell” (principio per il quale è permesso a persone omosessuali di arruolarsi in marina a patto di non fare “coming out”) abolito da Barack Obama è ciò che ha permesso a questo bacio di essere definito da alcuni “storico”, e un passo sempre più avanti verso un'uguaglianza tanto sperata.


A cura di Lorenza Anceschi

Ragazzi gay aggrediti a Napoli: prende la parola una delle vittime




Dopo l’aggressione omofoba che ieri sera ha coinvolto una coppia di ragazzi gay che si stavano scambiando un bacio in Piazza Dante (Napoli), arriva la risposta di uno dei due ragazzi. Posta una lettera su Facebook, rivolta alla politica distante dalla realtà, che fà solo bene all'omofobo di turno.

“Mi spiace spostare un po’ l’attenzione alla giornata contro il femminicidio e la violenza sulle donne, ma in 27 anni di vita mai mi era capitato di subire una aggressione ( e son stato fortunato, mi dicono). Mi è stato detto che da questa cosa potrei ricavarne un bel tema da far leggere al popolo di facebook, un articolo zeppo di paroloni e accuse.
In realtà non so che farmene delle parole. Sento inutili le parole vigliacche di coloro ai quali abbiamo chiesto aiuto, mentre lui era sanguinante, ed io sotto choc e loro omertosi non volevano immischiarsi. Sento inutili le denunce quando viviamo in un paese che non riconosce reati per omofobia e non tutela i cittadini.
Solo ho impresso l’odio di quel ragazzino che ci insultava e ci picchiava – e sì, abbiamo reagito con le buone, intimandolo di allontanarsi, di lasciarci perdere, e sì poi abbiamo reagito male – ma quell’odio e quell’ignoranza che gli faceva dire: “Ora chiamo i carabinieri! Siete degli sporchi!”. Si sentiva, (si sente, forse si sentirà), dalla parte della ragione – ha patriotticamente difeso i suoi diritti di cittadino, è UN EROE. Dove sono le sentinelle? Celebriamolo questo eroe! il grand’uomo! Io voglio assolutamente che si celebri, è un grande, è un genio. Perché se così non fosse e le autorità e l’italietta si mettessero a parlare giusto per parlarne per poi abbandonare tutto allora dovrei supporre che noi siamo cornuti ora e poi saremo anche mazziati e sinceramente fare gli ignavi ipocriti è forse più di cattivo gusto dell’ignoranza.
Il ragazzino ha usato la violenza perché è un ignorante. Non usateci violenza per ignavia.”








Editoriale di Fabio Iodice






13enne fa outing su Whatsapp. La reazione dell'amico

"Credo di provare per i ragazzi la stessa cosa che loro provano per le ragazze"-queste le parole dell'outing di un ragazzo confessate al miglior amico su Whatsapp. L'imbarazzo, la paura di un'opinione lontana dall'approvazione di quanto dichiarato, e poi la commovente risposta del migliore amico:"Sono contento che tu me lo abbia detto. Chissenefrega cosa diranno le persone. Sono felice di essere il tuo migliore amico. Non c'è niente di sbagliato nell'essere gay"-risponde.



https://mobile.twitter.com/paleveil/status/531067432979279872/photo/1

Le immagini della conversazione multimediale sono state intercettate dal fratello del ragazzo, il quale mosso dalla commozione, ha deciso di pubblicarla su Twitter in forma anonima.





Sport e omosessualità: lo spot del "UoN hockey team" contro l'omofobia


Quando l'eterosessualità e l'omosessualità si incontrano. E sport e omofobia non possono convivere. Quando la voce dell'uguaglianza è più forte delle grida dell'ingiustizia. 



                                                   http://youtu.be/edb0_mdlNk0

Ecco, nel video pubblicato da PinkNews, l'iniziativa contro l'omofobia della squadra di hockey di Nottingham prodotta dal progetto Voice Your Rights. I "naked boy" della UoN hockey team dichiarano: “Ci mettiamo nudi per uno scopo: per combattere l’omofobia nello sport”. 

                                               LINK VIDEO:
                                               http://youtu.be/edb0_mdlNk0


A cura di Lorenza Anceschi

Picchiano 2 ragazzi che cantano sul tram: la reazione del coro LGBT << VIDEO>>



#SAFETOSING




Manchester - In una notte d'autunno, dal tram proviene la voce di un coro che canta una canzone tratta dal Musical Wicked. È il primo novembre e prima di quel coro a cantare quella canzone erano due ragazzi gay, Jean-Claude Manseau e Jake Heaton, picchiati e il secondo ridotto alla perdita dei sensi da un gruppo di 15 omofobi. Alla voce dei due si aggiunge così il gruppo LGBT organizzatore dell'evento SafeToSing, che è salito sul tram cantando e distribuendo cupcake con i colori dell'arcobaleno estratti da una scatola con sù scritto "Dolci non odio". Il Manchester Lesbian & Gay Chorus (MLGC) è infine sceso alla stessa fermata in risposta all'atto di violenza riservato a Jake e Joe.

Jean-Claude Manseau e Jake Heaton




A cura di Lorenza Anceschi

Colin Farrel in lotta per i matrimoni gay in Irlanda


Colin Farrel in prima linea nella lotta per i diritti delle coppie gay ”è un fatto personale”





L'attore ha scritto una lettera aperta sul giornale Sunday World, per ai suoi connazionali irlandesi di sostenere la lotta ai diritti LGBT: a Marzo, infatti, sarà il momento del referendum sul riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso.
”è un fatto personale” dichiara Farrel nella lettera, il fratello maggiore Eamon è gay dichiarato, e ha sopportato episodi di bullismo, oggi però Eamon è un uomo felice, il bullismo è solo un ricordo: «Vive a Dublino in pace, con amore, assieme al marito che ha sposato anni fa, Steven. Sono la coppia più sana e felice che io conosca. Hanno dovuto viaggiare un po' più in là dell'altare, però, per pronunciare i loro voti: sono andati 
in Canada, dove è stato celebrato il loro matrimonio. Ecco perché per me è un fatto personale. Che mio fratello abbia dovuto lasciare l'Irlanda per realizzare il suo sogno di sposarsi è folle. FOLLE». E, conclude Colin, è tempo di votare e «ristabilire la giustizia».   


        



Editoriale di Fabio Iodice

Picchiato dopo il coming out. 20enne palermitano scappa a Catania.


           "Gay? Meglio la galera"


"Avevo davanti due scelte: farmi uccidere o provare a scappare. Ma non mi importava, dovevo scappare. Però avevo paura che mi venissero a cercare."-Parole di terrore quelle di Davide, 20 anni, gay. Vittima delle continue minacce dei genitori-”Meglio se ti drogassi. Meglio la galera, una rapina in banca”, poi ancora insulti, botte. Violenza - che avevano reso la situazione in casa estremamente nevralgica dopo il coming out. Una casa che poi proprio casa non è se l'amore è proprio ciò che manca; se scappare è l'unica via di fuga da un ordine di pensieri che non cambierà mai. 
In una notte di coraggio Davide si cala dal balcone di casa sua, di nascosto, scappa con soli 80 euro in tasca dai quali provare a ricominciare una vita, se la precedente poteva definirsi tale.
      

Oggi Davide lavora vicino Catania. Nella città siciliana divide un appartamento con altri coinquilini. E' indipendente, assapora finalmente la libertà.
Ma a volte gli insulti ritornano. E' la zia a mandargli messaggi intimidatori su Facebook: ” Mi scrive 'impiccati'. Secondo loro non devo esistere. Non a queste condizioni.”

A cura di Lorenza Anceschi 

Il matrimonio "same sex" fa bene all'economia

A svelarlo uno studio statunitense che rivela l'impatto delle nozze egualitarie avrebbero sull'economia.


I matrimoni gay, se approvati da tutti i 50 stati degli USA, accrescono il valore del mercato matrimoniale ad un valore pari a 2.5 miliardi di dollari, rispetto ai 51 miliardi registrati attualmente. A dirlo è uno studio condotto dalla Nerdwallet riportato dal periodico statunitense PinkNews. "Abbiamo considerato come le economie locali dei 50 stati trarrebbero beneficio dall'approvazione del matrimonio egualitario in tutti gli States – si legge -. Per ogni stato abbiamo considerato la spesa relativa ai matrimoni, la popolazione che si dichiara gay o lesbica e il tasso di matrimoni complessivo. Siamo arrivati alla conclusione che la spesa per i matrimoni egualitari potrebbe arrivare a 2.537.757.118 dollari se si potessero celebrare in tutti gli States."
Ad oggi gli stati in cui sono legali i matrimoni gay sono 33.

Con l'adesione dei restanti stati sarebbe la California a detenere il primato di valore di mercato legato ai matrimoni con il più alto stato di popolazione, pari al doppio rispetto a quello del Texas.


                                     


                                      





                                     Il sondaggio:




A cura di Lorenza Anceschi

"Ti piace mangiare la merda? Oltre ad essere gay hai anche altri gusti schifosi?" Insulti del Dirigente del PD a un consigliere comunale capitolino.

Insulti e offese omofobe da parte del Dirigente PD Silvano Rapi ad Alessandro Onorato, capogruppo della lista Marchini in Campidoglio. L'esponente del Partito Democratico invia una e-mail ad Onorato, attaccandolo per aver pubblicato sulla sua newsletter i fatti delle multe impagate di Marino. Rapi era convinto che quegli insulti forse sarebbero rimasti privati, ma Onorato decide di pubblicare la vicenda su Facebook la e-mail:

«Alessandro - recita il testo a firma di Rapi - ti piace gettare merda sugli altri? Almeno aspetta un po' prima di farlo e informati meglio, altrimenti la merda ti torna addosso, forse ti piace mangiarla? Oltre ad essere gay sei anche di altri gusti schifosi. Vergognati».
Tempestive le reazioni del PD romano che poco dopo fa sapere di aver deferito Rapi alla Commissione di Garanzia federale. A renderlo noto è stato Enzo Foschi Coordinatore della Segreteria romana del partito di Marino.






Editoriale di Fabio Iodice

Picchiato mentre baciava il suo ragazzo, risponde così su Twitter

Il messaggio al suo aggressore: “Non mi dispiace essere gay, mi dispiace per te.”

Usa - Baciava il suo ragazzo, quando è stato brutalmente aggredito da uno sconosciuto. Cole Ledford, studente della State University of Ohio, dopo il pestaggio pubblica su Twitter la sua foto, dove appare evidentemente contuso dall'accaduto, e un messaggio rivolto all'aggressore: "Al tipo che mi ha preso a pugni stasera perché baciavo il mio ragazzo. Mi dispiace che tu mi abbia chiamato finocchio. Mi dispiace che tu mi abbia aggredito senza ragione. Mi dispiace che qualsiasi insicurezza tu abbia non ti permetta di accettare gli altri per ciò che sono. Mi dispiace di averti spaventato.
NON mi dispiace di essere gay. Sono orgoglioso di essere così. Sono orgoglioso di essere così sicuro di me da potere amare chi amo e da potere amare me stesso. Sono orgoglioso di avere amici e una famiglia che mi amano a prescindere da me. Onestamente, non mi dispiace di questo".

Il tweet diventa subito virale e riceve più di 30.000 reTweet. In seguito pubblica una foto con accanto il suo ragazzo, Jerad, con l'hashtag #loveislove, l'amore è amore.



Editoriale di Fabio Iodice

Un ritorno alla censura fascista? Dichiarazioni shock dell'assessore leghista.


La posizione dell'assessore del Pirellone:"No alla rassegna di teatro gay: può plagiare i bambini!" e la Milano sempre più gay friendly




Ecco le shockanti
parole di Cristina Cappellini, assessore leghista alla Cultura, in merito alla programmazione del Teatro Filodrammatici di Milano che propone in questi giorni la rassegna gay "Illecite visioni": "Non posso che prendere le distanze da spettacoli che, sotto mentite spoglie, fanno passare un certo tipo di mentalità nelle menti dei più piccoli - afferma l'assessore della Regione Lombardia in riferimento a 'Illecite-visioni', una rassegna di teatro omosessuale organizzata dal Teatro Filodrammatici di Milano - La famiglia è una sola - dichiara-quella naturale composta da una mamma e da un papà. Questa è la posizione chiara e netta di Regione Lombardia. Sono estremamente contraria a iniziative che strumentalizzano i più piccoli e faccio appello ai genitori perché valutino bene la presenza dei loro figli a spettacoli che mirano a imporre un modello di società alternativo a quello tradizionale."
Poi ribadisce: "La Regione Lombardia non ha dato contributi economici a questa o simili iniziative. Il patrocinio gratuito della Regione non è stato dato al festival - aggiunge - ma all'intera stagione del Teatro Filodrammatici. Voglio anche precisare che nella richiesta presentata dai promotori non veniva specificato che ci sarebbero stati spettacoli in cui venivano coinvolti bambini e adolescenti sul tema dell'omosessualità".
Nel contempo, nonostante la diatriba tra prefetto e comune di Milano, il Sindaco Pisapia continua sul fronte delle trascrizioni: "E' un ulteriore passo avanti di Milano come città dei diritti". Ad oggi, il divario culturale tra Lega e PD è sempre più profondo. 
"La mia assenza alla conferenza stampa di presentazione del festival - conclude l'assessore leghista- ha evidenziato la nostra posizione in merito al contrario del Comune di Milano, che ha invece sostenuto economicamente i Filodrammatici aderendo con convinzione all'iniziativa".
La domanda a questo punto è: non è forse "tradizionale" amare? Non è forse "tradizionale" desiderare di sposarsi ed avere la volontà di creare un nucleo familiare con la persona che si ama? Non lo è forse aver piacere nell'assistere a una riproduzione teatrale/cinematografica nella quale il pubblico si possa rispecchiare a discapito della sessualità dei protagonisti?
L'amore è da sempre il sentimento più puro, e ciò che è puro non necessita spiegazioni, né differenze o giustificazioni.

Non resta che riflettere.




    L'Assessore Cappellini (Lega)


    Il Sindaco di Milano, Pisapia (PD) al Milano Pride

Editoriale di Fabio Iodice

Daniel ricomincia da zero

Cacciato da casa per la sua sessualità



Grida, aggressioni, il rumore impetuoso di una porta sbattuta con straordinaria energia. Siamo a Kennesaw, Georgia. Qui vive Daniel. Un ragazzo innamorato: gli si legge negli occhi, nel sorriso. Un sorriso che qualcuno cerca di spegnere. Qualcuno che dovrebbbe preoccuparsi di mantenerlo vivo quel sorriso.
E' ora di fare coming out: Daniel è gay. Un dramma, questo, troppo pesante da sopportare per la famiglia cristiana dalle tradizioni estremamente conservatrici.
Il filmato della reazione dei genitori di Daniel Ashley Pierce alla dichiarazioni del ragazzo raggiunge sempre più un maggior numero di visualizzazioni, suscitando commozione, ma soprattutto odio. Odio nei confronti di chi non accetta qualcosa di diverso dai propri canoni di pensiero. Odio per chi non rispetta i sentimenti altrui.
Oggi Daniel comincia una vita nuova, fuori da casa, da una famiglia che mai lo accetterà.
Tutto questo sarà possibile grazie al fidanzato (accanto a lui nella foto a sinistra), creatore della pagina GoFoundMe, che ha raccolto donazioni pari a 100.000 dollari.


Ecco il video che spopola sul Web.






A cura di Lorenza Anceschi

La “mela arcobaleno”

Tim Cook fa coming out e Apple particepa al Pride di San Francisco 

Usa e Russia e la guerra fredda sui diritti civili




Tim Cook, CEO di Apple, per la prima volta si dichiara: “voglio fare qualcosa di importante”.
Un coming out atteso, non inaspettato, ma non aveva mai dichiarato pubblicamente la propria omosessualità: “fatemi essere chiaro: sono orgoglioso di essere gay!” racconta Cook in un'intervista a Business Week, nella quale ha parlato anche della difficile decisione di dichiararsi , ma sapendo di poter aiutare molte persone ha deciso di farlo pubblicamente.
“Ho capito che il desiderio di privacy mi stava impedendo di fare qualcosa di importante” aggiunge, infatti, qualche giorno fa aveva chiesto al suo paese d'origine, l'Alabama, dove ancora non è riconosciuto il matrimonio gay, di impegnarsi per far riconoscere i diritti delle persone LGBT.
Nel frattempo Apple continua sulla linea Gay friendly e partecipa al Gay Pride di San Francisco affianco ai suoi dipendenti, creando un video - racconto dell'evento.
Gli americani, quindi, sempre tra i primi nella difesa dei diritti. Sono infatti 32 gli Stati americani che garantiscono il diritto al matrimonio.

E la Russia ?

San Pietroburgo risponde al coming out del CEO di Apple rimuovendo il monumento in memoria di Steve Jobs. La decisione è stata presa dalla stessa associazione che l'aveva installato, l'annuncia con un comunicato stampa con il quale fa sapere che l'installazione è stata “rimossa per combattere la propaganda gay” e per rispettare la legge dello stato sulla salvaguardia dei “valori della famiglia tradizionale”, firmata Putin, che proibisce la diffusione di informazione e propaganda gay in Russia.
L'iPhone gigante, da monumento alla vita di Jobs a emblema della "propaganda gay" e quindi, per l'atteggiamento Russo, da eliminare.


Tim Cook - CEO Apple





           PRIDE - APPLE (Guarda il video)




Editoriale - FABIO IODICE

Sette italiani su dieci favorevoli alle "Unioni Civili"

Dall'indagine ISPO di Renato Mannheimer di questa settimana, è emerso un dato importante per l'attuale dibattito sul "DDL Unionio Civili" in discussione in Commissione Giustizia al Senato.
Il sondaggio infatti rivela che la stragrande maggioranza degli Italiani dice "sì" alla proposta di riconoscere legalmente l'unione di coppie gay in Italia.
Tempo di sondaggi anche in casa M5S, da un recente consultazione avvenuta nel blog, infatti, anche i "grillini" si dichiarano favorevoli all'appoggio del DDL in commisione.